Parco della Majella. Workshop su come fare business attraverso le risorse naturali
Venerdì 10 Aprile 2015 07:33

 

 

L’Aquila. Occorre che l’Italia punti “sulle proprie risorse culturali, agroalimentari, artigianali, naturali ed ambientali affinché il proprio rilancio sia solido e duraturo. Ma se tutte queste risorse le abbiamo sempre avute e non siamo riusciti a trasformarle in opportunità, perché ora le cose dovrebbero cambiare?”. E’ la domanda che pone l’Associazione italiana cultura e sport (Aics). “Una maggiore vivacità si è registrata negli ultimi anni, proprio sulla spinta della crisi che induce a cercare nuove strade e diviene motore per il cambiamento. Ma si può fare di più. Unire idee e persone, fare sinergia in modo innovativo, proprio ciò che in Italia trova maggiore difficoltà di attuazione. Anche se spesso è realizzabile a “costo zero”. Un contributo nell’affrontare questa potenziale straordinaria opportunità si vuol offrire attraverso il progetto format “Un Parco d’Esperienze: da Simulacro ad Opportunità” realizzato dalla commissione ambiente di Aics e che vedrà la prima presentazione, come preludio all’implementazione, nel Parco della Majella in occasione del workshop che si terrà il 4 maggio presso la sede del parco stesso a Sulmona. Si tratta di mettere intorno ad un tavolo il Parco come risorsa centrale; la scuola per incrementare le visite scolastiche nel parco attraverso il riconoscimento di un valore di credito a questo tipo di gita ed un innovativo panel di attività da offrire alle scuole progettato da Aics; lo sport perchè lo sportivo è solitamente già dotato di una buona coscienza ambientale e dunque può fruire il parco senza abusarne; i produttori e gli artigiani del settore agroalimentare, e non, per pianificare ed incrementare gli eventi legati alle tipicità del territorio ed infine albergatori e tour operator per offrire concrete opportunità di business attraverso l’incontro tra domanda ed offerta. “Fare sinergia, all’interno del parco, modulando però in modo innovativo le relazioni tra i vari soggetti interessati. Il parco della Majella ha una estensione di circa 500 kmq e coinvolge 38 comuni ed un gran numero di operatori del comparto turistico diretti ed indiretti; l’idea è quella di rivolgere verso l’interno la maggior parte delle iniziative di marketing e commerciali”, spiega Andrea Nesi responsabile nazionale ambiente di Aics. “Guardare verso l’interno”, osserva, ” può sembrare limitativo ma non è così. Coinvolgere il mondo della ristorazione nel privilegiare il consumo di prodotti locali, ad esempio, aiuta l’economia locale, incrementa il consumo a corto raggio che aiuta l’ambiente; ma aiuta anche a caratterizzare l’offerta eno-gastronomica agli occhi dei turisti italiani e stranieri. Così come l’organizzazione di eventi sportivi per tutti consente di unire una sana ma non esagerata attività fisica a percorsi naturali, culturali, eno-gastronomici. Il tutto con l’intento di aumentare la frequentazione del Parco per farlo percepire sempre più come opportunità dalle comunità locali e non solo come un insieme di limiti e divieti. Aumentare la frequentazione significa anche aumentare le occasioni di presidio e tutela contro inciviltà ed eco-delinquenza” continua Nesi. “Il workshop consentirà di spiegare con cura come mettere in moto questo meccanismo virtuoso, in modo molto concreto, con il contributo di tutti, compresa la tecnologia, visto un innovativo sistema di mappatura multilingua che utilizza architetture open source per dialogare con i potenziali turisti. Implementato nel parco della Majella, il format verrà portato anche in altri parchi che si dimostrino interessati ad uno sviluppo concreto, economico nell’attuazione, rispettoso del territorio, duraturo nel tempo”, conclude Nesi.

 

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